LIBRI da leggere prima - dopo e durante QUALSIASI CAMMINO


La staticità non vi appartiene e in spiaggia sotto  l'ombrellone ripensate al vostro cammino, vi manca l'aria...la spiaggia è troppo affollata per i vostri pensieri: il cammino vi manca!
Impossibile guarire dalla santiaghite.
Cercate una via di fuga, qualcuno con cui parlare del cammino, qualcuno che condivida con voi questa esperienza, che vi ascolti e vi aiuti a risolvere il dilemma dell'estate : Cammino Primitivo o Portoghese? 
Eh no, nessun pellegrino all'orizzonte. 
In questo caso aimè , ho trovato una soluzione che potrebbe fare il caso vostro: partire per il cammino aprendo semplicemente un libro. 
Ho selezionato questi tre libri da leggere tutto d'un fiato , sono diari e testimonianze di inguaribili camminatori che hanno cercato di trasmettere la loro esperienza e le loro emozioni.
Non prendete queste mie righe come recensioni, non ne sono capace, sono solo spunti e suggerimenti per farvi sorridere e piangere ripensando ai vostri passi, e se non lo avete ancora fatto vi farà avvicinare al mondo dei cammini, leggendoli avrete voglia di prendere e partire zaino in spalla. 

 Per il momento non mi resta che augurarvi buona lettura e buon cammino!
 

 
CAMMINARE GUARISCE di Fabrizio Pepini
 
"Non so se tutti sono disposti a cambiare vita, il cambiamento fa paura. Quando ti ammali, è il corpo che ti dice stop! Fermati."
Un libro di una carica estremamente positiva, emozionante, un passo verso il cambiamento perché il cammino è così: la chiave per il paradiso!
"Camminare guarisce"  è la storia di un uomo che riesce a ribaltare un evento drammatico in opportunità di cambiamento e di apertura.
Fabrizio quando scopre di essere malato di linfoma mantellare, lascia il lavoro e  si sottopone alle cure mediche, ma soprattuto inizia un'altra terapia quella del camminare, trovandoci in essa una sensazione di benessere e di sollievo.

"Non arrendersi mai, neanche di fronte all'evidenza e riuscire a trasformare una situazione deplorabile in un qualche cosa di magico."

Fabrizio e la sua resilenzia è un esempio per tutti noi, nei suoi cammini fondamentali saranno gli incontri con i pellegrini per ripercorrere la sua vita, i tanti segnali e le coincidenze che troverà lungo il suo cammino, e, non per ultimo la ri-scoperta di uno dei valori più nobili: l'amicizia.

VIANDANZA - il cammino come educazione sentimentale di Luigi Nacci

Un libro che fa riflettere, sull'importanza e sul coraggio di intraprendere un cammino... qualsiasi esso sia!
Il cammino è vita, si apprende, si migliora come essere umano, si cade e ci si rialza, ma soprattuto si da importanza alle cose basilari, semplici e difficili da mettere in pratica nella vita ordinaria.
Lungo la strada per Santiago ogni gesto è gratuito e leggero, fatto con amore e in segno di gratitudine, si scopre un nuovo modo di vivere e di stare al mondo.

"Quando si è stati pellegrini, viandanti, forestieri, clandestini o nomadi una volta, lo si è per sempre. 
Non possiamo tornare alle nostre vite ordinarie e sprangarci in casa, possiamo farlo per un po', ma poi se continuassimo, impazziremo. Perchè se tenessimo le porte chiuse rinnergheremo la polvere e il fango in cui abbiamo sognato ad occhi aperti. E non c'è niente di peggio che tradire un sogno"






IO, A RADICOFANI, NON CI SONO MAI ARRIVATO di Stefano Pardini
#ARRIVATOMAI

Un libricino piccolo ma ricco di sensazioni, un diario o meglio una raccolta di pensieri di Stefano che passo dopo passo percorre il Cammino di Santiago e la Via Francigena.
L'incontro con se stesso, l'incontro con gli altri pellegrini, una ricerca profonda intima e personale.
Chi ha percorso almeno un cammino si ritroverà nelle sue parole e nei suoi passi: l'ansia di partire, il peso dello zaino, le scelte sbagliate, i cambi di programmi, la fatica, il dolore e la felicità condivisa.
  
"Arrivare a Santiago, a Finisterra o a Radicofani altro non è che l'arrivo di quella tappa. Nulla più. La sfida è capire dove si trovano nel planisfero della nostra esistenza: perchè per ogni "Santiago" che raggiungerai, ci sarà sempre una "Finisterre" un po' più in là.
E quando crederai di essere arrivato al limite, scoprirari che è lì che inzia l'oceano: dove credevi d'incontrare una fine, troverai un nuovo inizio" 
  


2 commenti:

Federica ha detto...

io ho fatto il cammino quasi 10 anni fa ed è l'esperienza più importante e formativa che abbia mai fatto. ogni tanto mi piace leggere un libro di chi ha fatto quel genere di esperienza

silvia cutoloni ha detto...

Emoziona sempre rileggere di questa bellissima esperienza!