IL PICCOLO BORGO DI PIEROSARA



Oggi vi porto a Pierosara, un borgo che ho scoperto per caso facendo un sentiero che dall'Abbazia delle Chiuse di San Vittore ed oltrepassando il ponte romano, giunge in meno di 15 minuti a questo piccolo paese, un vero gioiello incastonato tra le colline marchigiane, nel cuore del Parco della Gola della Rossa.

Questo antico borgo un tempo si chiamava Castel Petroso: il castello sorgeva in un posto roccioso e sovrastava la vallata;oggi quello che ne rimane è la torre risalente al XI secolo nella Piazza principale.
Da Piazza Coriolano Bruffa, primo presidente delle Grotte di Frasassi, si può ammirare un bellissimo panorama dell'alta valle dell'Esino, da Cerreto d'Esi alla Gola della Rossa.

Qui ci sono tre panchine, dove è possibile fermarsi, rigenerarsi, ascoltare il rumore del vento e perché  no, dedicare un momento per immaginarsi la leggenda che da' il nome al borgo : Pierosara.


La storia narra dell'amore sfortunato di questi due giovani: Piero e Sara, due promessi sposi che vivevano entrambi nel borgo di Castel Petroso.
Purtroppo della bella Sara se ne era innamorato anche il feudatario del Castello di Rotorscio, il conte Ravellone che decise di rapirla per sottrarla al suo amato Piero.
Una notte il conte decise di introdursi nella rocca e portare via la dolce Sara ma i cittadini, scoperto il rapimento, scatenarono una feroce battaglia contro i seguaci del conte.
Messo alle strette il Conte Ravellone uccise Sara che teneva fra le braccia e la sorte non andò meglio al giovane Piero che una volta davanti a lui venne colpito da una scure.
Per ricordare questo triste avvenimento Castel Petrose divenne Pierosara.

 
 
 
 
 
 





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