UN GIORNO A LUBIANA


Lubiana: capitale della Repubblica Slovena, vicinissima all'Italia, purtroppo presa poco in considerazione come meta turistica.
A volte scegliamo sempre le stesse capitali europee, quelle più note e forse anche quelle più lontane, ma a due passi c'è lei la piccola Praga slovena, una città a dimensione d'uomo, dove tradizione e storia si contrappongono al suo spirito vivace, mondano e universitario.

IL DRAGO di LUBIANA


Secondo la leggenda, Lubiana fu fondata da un eroe greco: Giasone che sfacciatamente rubò il vello d'oro al re Eeta fuggendo con la Nave Argo e i suoi compagni Argonauti, navigarono per i mari fino a raggiungere le acque del fiume Ljubljanica.
Per ritornare in Grecia gli Argonauti dovevano disfare la nave per poi ricostruirla in seguito una volta raggiunta la costa; lungo il cammino per l'Adriatico, sostarono in una palude di Lubiana, abitata da un terribile mostro : il drago lubianese che prontamente Giasone affronta e uccide.
Il drago oggi è simbolo della città e tratto nello stemma cittadino.

UNA PASSEGGIATA A LUBIANA


Come vi ho accennato Lubiana è a musura d'uomo ed è fattibile girarsela in un giorno, passeggiando tra le vie del centro storico, godendosi una birra in riva al fiume e assaporando l'ampia gastronomia slovena.

Il mio consiglio è di parcheggiare l'auto in uno dei parcheggi sotteranei della città, forse il migliore per iniziare il nostro tour è il Parcheggio Kazina, proprio sotto la Piazza del Congresso (Kongresni Trg).

La piazza è circondata da un lato dalla palazzo dell'Università, una volta palazzo della regione e dall'altro dal palazzo della Filarmonica slovena, una delle più antiche istituzioni musicali d'Europa e del mondo.


Costeggiamo il lungofiume, tra locali e ristorantini con tavoli all'aperto, fino ad arrivare alla piazza dedicata al sommo poeta sloveno France Prešeren, noto per il suo impegno volto a modernizzare la lingua slovena.

A destra si erge l'imponente Chiesa barocca dedicata dell'Annunciazione della Vergine, viene chiamata anche Chiesa dei Francescani, e se ci guardiamo bene intorno noteremo i due esempi di architettura in stile Liberty: la casa Urbanc e la casa Homan.


Siamo nel cuore pulsante di Lubiana!



La domenica mattina la piazza è colma di gente, di suonatori, di famiglie e di turisti che vanno e vengono, attraversando la città grazie al Triplice Ponte (Tromostovje).

Il triplice ponte è un'opera straordinaria, che con il suo colore bianco risalta subito all'occhio del turista incantato e trasportato dalla magia che si respira in questo punto nevralgico della città.

Il ponte venne progettato nel 1929 da Plečnik al fine di estendere il precedente ponte Francev most; ora la struttura si compone di tre ponti separati l'uno accanto all'altro.
Una volta superato il ponte alla nostra destra ci ritroviamo il colonnato del mercato coperto, dove si vendono frutta, verdure, pesci, spezie e tutte le spiecialità sloevene; qui è possibile acquistare souvenir con prodotti tipici ad ottimi prezzi.




Il colonnato del mercato termina con il Ponte dei Macellai, dove al suo ingresso sono poste due statue, a mio avviso non troppo belle, per opera dello scultore sloveno Jakov Brdar.

La tradizione dei lucchetti dell'amore ha contagiato anche Lubiana, ed è proprio in questo ponte che gli innamorati si promettono amore eterno.



 
A due passi troviamo la bellissima Cattedrale di San Nicola (Stolnica svetega Nikolaja), riconoscibile dal colore rosato e dalle sue due torri barocche, camminando per altri 200 metri , troviamo il Ponte del Drago (Zmajski most) costruito nel 1901 in stile liberty dedicato all'imperatore d'Austria.

 







 La leggenda racconta che al passaggio di una signorina vergine il Drago dovrebbe muovere la coda!

E' ora di visitare il pezzo forte di Lubiana, andiamo davanti al Municipio, dove prendiamo il trenino che in 15 minuti ci porterà al Castello di Lubiana (Ljubljanski grad), imponente fortezza medievale e simbolo della città slovena.



Ci sono diversi modi per raggiungere il castello: a piedi, percorrendo dei sentieri e con la funicolare che vi porterà in pochi minuti in cima al colle.



Il castello è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00 e il costo è di 3.50 euro, è indubbiamente un'attrazione turistica obbligata.

Non abbiamo preso una guida, ma ci siamo arrangiati da soli iniziando la visita del castello dall'interessante mostra permanente della storia slovena, poi alle prigioni ed infine la bellissima torre del castello dove si gode un panorama sulla città stepitoso.



Riprendiamo il trenino che ci fa scendere di fronte all'edificio quattrocentesco dell'odierno Municipio,  con davanti a sè la famosa opera barocca di Francesco Robba : la fontana dei tre fiumi carniolani, la Sava, la Ljubljanica e la Krkache, il lavoro riprende lontanamente la nostra fontana del Bernini.




Poco distante, veniamo attratti da un gruppo di suonatori di fisarmonica e di danzatrici con abiti tipici del posto  e ci fermiamo incantati ad osservarli... che fortuna che abbiamo avuto ad assistere a questo piccolo spettacolo privato!


Ora passiamo dal quartiere Mestni, quello del Municipio, al quartiere Stari che è più vecchio della città medievale dove oltre agli edifici in stile barocco incontriamo il Ponte dei Calzolai (Cevljarski Most) progettato da Plečnik come una piazza sull'acqua: è chiamato così perchè nel passato c'erano le botteghe dei ciabattini.



Se la vostra permanenza a Lubiana è più lunga di un solo giorno, vi consiglio il grazioso Parco Tivoli, l'orto botanico 51 con più di 4500 specie di forme vegetali, il Museo Nazionale di Slovenia e la Galleria d'arte Moderna.


Se vi state chiedendo quali sono i ristoranti migliori per assaporare la cucina slovena e dove dormire, vi consiglio di leggere questi due pagine:







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